Si è conclusa l'esperienza per i cinque giovani vincitori del WORLD PHILADELPHIA 2017
27/07/2017

La progettazione e la realizzazione di un prototipo di gioco in realtà virtuale in grado di sensibilizzare la società sui temi della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare.
E' il progetto di ricerca che ha condotto i cinque giovani assegnatari del “WORLD PHILADELPHIA 2017”, il bando di selezione promosso dalla Fondazione Mario Diana nell’ambito del progetto PROMETEO; per tre settimane, hanno vissuto a Philadelphia in Pennsylvania, per la I edizione della Summer School World presso lo 'Sbarro Institute for Cancer Research' diretto da un italiano, il prof Antonio Giordano, presso la Temple University di Philadelphia.

Tra studio, ricerca, brainstorming, prove pratiche, lezioni di “moral disengagement” e “social cognitive theory”, i ragazzi hanno messo alla prova i loro diversi talenti, maturati in percorsi universitari diversi nei campi dell'educazione, comunicazione, informatica, lingue, economia civile.

Ad accompagnarli la nota Economista Suor Alessandra Smerilli, Docente alla Pontificia Facoltà “Auxilium” di Roma e la Dottoressa Silvia Vacca, Presidente della Scuola di Economia Civile, Enti Partner della Fondazione Mario Diana per il supporto tecnico-scientifico. A guidarli nello sviluppo del progetto Andrea Chirico, Ricercatore in Psicologia presso  l’Università “La Sapienza” di Roma e presso lo Sbarro Istitute.

I ragazzi hanno sperimento a ritmi intensi e in un periodo ristretto di tempo un vero e proprio progetto di ricerca - dice Andrea Chirico . La creazione del gioco virtuale si basa infatti su recenti risultati della teoria delle scienze cognitive e in particolare sulle leve che gli studi rivelano più efficaci nell'indurre comportamenti con un impatto sociale e ambientale positivi. Questa conoscenza è stata approfondita personalmente dai giovani durante la Summer School, grazie a lezioni, esercitazioni e ricerche bibliografiche.

Un grande valore di questa esperienza è rappresentato dall'interdisciplinarità del gruppo. I ragazzi sperimentano costantemente quanto il punto di vista di competenze diverse apporti una qualità più alta agli obiettivi del progetto, non solo il gioco, ma i compiti intermedi periodicamente assegnati. Interdisciplinarità, motivazione e capacità di lavorare in gruppo - sostiene Alessandra Smerilli - sono stati posti come requisiti per l'accesso al bando e accuratamente valutati nella fase di selezione.

L'impatto ambientale, ambito di applicazione del gioco e area di studio di interventi secondo la teoria socio cognitiva - sottolinea Silvia Vacca - è un punto di convergenza di interesse delle istituzioni coinvolte. Il centro di ricerca Sbarro vede nell'educazione ambientale l'onda lunga della prevenzione delle patologie oncologiche al quale dedica la propria ricerca avanzata, la Fondazione Diana è sensibile al tema per l'urgenza che richiede nella 'terra dei fuochi', SEC per la convinzione che la sostenibilità ambientale oltre che sociale possa essere oggetto di strategie di sviluppo e crescita economica, la Pontificia Facoltà di Scienze dell'Educazione Auxilium nell'ottica di una educazione integrale della persona.



È stato veramente molto challenging – raccontano entusiasti David, Eugenio, Roberta, Rosa e Serena -. Non avevamo basi psicologiche approfondite, abbiamo dedicato molto impegno dando tutto noi stessi. Ma non ci siamo fatti mancare i momenti di svago e le grandi risate: dalle visite guidate alle cene con enormi quantità di cibo! Expect the unexpected è stato il nostro motto: aspettarsi l’inaspettato. E soprattutto ormai possiamo dire di avere una seconda famiglia, un'esperienza formativa in tutti i sensi.